You let me go.
Mi tengo solo il vuoto che di te mi resta.

Sono passati 6 mesi da quando abbiamo mandato a puttane la nostra amicizia.. Dirti che sono stati un inferno è poco. Ho perso tante persone negli anni ma mai sono stata a pezzi così dopo aver perso te: il mio “rifugio” per mesi e mesi, la mia forza, il punto di riferimento, la spalla su cui piangere..Il mio tutto!
E poi? Boom è finita. Vuoto totale. Colpa tua, colpa mia, ce ne siamo fregati alla grande e si è frantumato tutto quanto. Più i giorni passavano e più sentivo che una parte di me a poco a poco svaniva, si dissolveva. Non mangiavo quasi più, non dormivo, piangevo di nascosto.. Ero assente. Continuamente. Fingevo di stare bene davanti a tutti, tenendomi questo peso dentro senza mai riuscire a trovare il coraggio di liberarmene. Ho avuto la forza di andare avanti, tenere duro, nonostante tutto, ma non di voltare pagina, dimenticare.
Dopo 6 mesi non è cambiato niente, sei ancora qui, nel cuore, dove potrò tenerti per sempre con me..

Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice ‘ciao’. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.
Avrei preferito che finisse tutto nel migliore dei modi, un abbraccio e un arrivederci, magari qualche lacrima si questo ci poteva stare, ma onestamente non avrei mai voluto e nemmeno pensato, immaginato che finisse tutto così, con un ‘ciao’ e passare dal sentirci in ogni attimo della giornata a non sentirci più definitivamente. Un colpo al cuore, bum, si tutto finisce e tutti se ne vanno, ma non avrei mai voluto che tu restassi per sempre, o forse nei miei sogni era così, ma una parte di me lo sapeva che un giorno sarebbe arrivata la fine, è solo che .. è arrivata troppo presto, nel momento sbagliato.
(via atenderheartedboy)
Se lo vuoi davvero, corri a prendertelo”
Non sempre.
Ci sono quelle volte in cui davvero, davvero, non puoi fare più niente.
Non è questione di coraggio, di forza, di paura.
Hai perso, e alzarti significherà solo cadere un’altra volta.
Lo capisci?
Non puoi sempre alzarti e correre da chi vuoi.
Non puoi perché ti tremano le gambe e senti quel formicolio sulla schiena che precede un pianto molto doloroso.
Non puoi comporre il suo numero di cellulare, perché non riusciresti a sopportare il silenzio di chi non vuole rispondere.
Non puoi andare sotto casa sua perché una porta che non si apre fa troppo male.
Sapere che è a tre metri da te, ma non ti farà entrare.
Fa troppo male.
Non puoi sempre alzarti e correre da quella persona che ti manca.
A volte puoi solo fartela mancare.
Francesco Roversi. (via the-end-of-the-time)

Diploma scuola superiore

Baciato qualcuno.

Collezionato qualcosa di realmente stupido

Fumato

Essere talmente ubriaco da svenire

Giocato tutti i giochi di un parco divertimenti

Andato ad un concerto rock.

Aiutato qualcuno

Andato a pesca

Guardato cinque film in una notte

Non aver dormito per molto tempo

Mentito a qualcuno

Sniffato cocaina

Essere bocciata

Fumato erba

Spacciato droga

Fatto un incidente stradale

Stato in un tornado

Stato ad un funerale

Corso una maratona

Pianto fino ad addormentarti

Speso circa duecento euro in un giorno

Volato su un aereo

Tradito qualcuno

Scritto una lettera di dieci pagine

Andato sullo scii o su uno snowboard

Stato su una barca a vela

Perso un migliore amico

Perso qualcuno che ami

Rubato qualcosa nei negozi

Stato arrestato

Stato pericolosamente vicino a essere arrestato

Saltato la scuola

Essere nei guai per qualcosa che non hai fatto

Rubato libri in biblioteca

Andato in un paese diverso

Abbandonato la scuola

Visto i film di Harry Potter

Avuto un diario online

Avuto un mercatino

Avuto un chiosco di limonate

Stato in una recita scolastica

Stato licenziato

Nuotato con i delfini

Fatto un test della macchina della verità

Andato a mare

Votato per qualcuno in un reality show

Scritto poesie

Letto più di venti libri

Andato in Europa

Amato qualcuno che non avresti dovuto amare

Colorato un libro da colorare a più di dodici anni

Avuto un intervento chirurgico

Avuto i punti

Preso un taxi

Visto monumenti a Washington

Avuto più di 5 conversazioni online in una volta

Avuto un’overdose

Avuto un problema di alcol e droga

Fatto a pugni

Vittima di qualsiasi forma di abuso

Surfato in California

Avuto un criceto

Addomesticato un animale selvatico

Usato una carta di credito

Tinto i capelli

Fatto un tatuaggio

Preso un ottimo voto

Conosciuto qualcuno con l’HIV e l’AIDS

Giocato in una squadra sportiva

Scappato di casa

Imprecato contro un insegnante

Avuto un fidanzato

Stato in tv

Dato un bacio francese

Nuotato nudo

Guidato una macchina

Fatto una performance di fronte a un pubblico

Essere innamorato

Stato su un treno

Visto un fantasma

Fatto bungee jumping

Stato in Messico

Fatto un incidente in macchina

Stata baciata sotto la pioggia

Espresso un desiderio alle 11:11

Bevuto alcolici

Mandato una catena sms

Commesso un errore

“Diventiamo adulti insieme”

“Diventiamo adulti insieme”

L’accento inglese è il sesso puro.

porca miseria, si!

E fu così che finì. Questo è quanto. Nessun ultimo abbraccio, quello che dovrebbe consolarti e augurarti buona vita dicendoti pure “ahimè, mi mancherai” senza bisogno di dar fiato alla bocca. Nessun tipico ultimo bacio che va a bagnarsi di lacrime. Nessun “comunque sei stato la cosa migliore che mi sia mai capitata.” Niente di niente. Finì così, lentamente e in modo strano, proprio come era iniziata qualche anno prima. In realtà neppure io saprei dire com’è che andata veramente. Era una faccenda confusa. So solo che alla fine ci ritrovammo a non aver più nulla da dirci alla sera, senza il benché minimo interesse su come era andata la nostra giornata. Probabilmente perchè tanto sapevamo che era sempre la stessa, o almeno questo è quel che volevamo credere. So anche che venne una sera in cui ci ritrovammo in uno sguardo, uno di quelli che da tempo ormai evitavamo, e capimmo che ci eravamo persi. Ed era troppo tardi per ritrovarsi di nuovo. Forse non ne avevamo più neppure tanta voglia. Ma quel che mette rabbia non è tanto il fatto che sia finita, ma quanto il fatto che abbiamo lasciato che il tutto accadesse sotto i nostri occhi e noi, beh noi non abbiamo mosso un dito per impedirlo. Il giorno dopo quella sera si mise a piovere. Sia dal cielo che dagli occhi miei.
Dai suoi chissà. Non lo saprò mai, e credo sia meglio così.
Quell’angolo claustrofobico del mio cervello. (via volevostareconte)
Sono passate solo due settimane da allora, e a me sembra già un anno. Per due giorni ho vagato in cerca di uno sguardo, sperando di sentir gridare il mio nome.
Che tu sia per me il coltello, David Grossman